Moringa, la pianta miracolosa!

La moringa è un albero indiano dalle grandi virtù terapeutiche: ricchissima di elementi una pianta che ci aiuta a vivere meglio. Tant’è vero che è stata ribattezzata la “pianta miracolosa”

Che cosa è la moringa?

La moringa è una pianta originaria delle zone sub-himalayane dell’India, Pakistan, Bangladesh e Afghanistan, si trova anche ai Tropici. Le sue foglie, corteccia, fiori, frutti, semi e radici sono usati per produrre dei medicinali. La moringa è utilizzata per curare l’anemia, l’artrite e altri dolori articolari (ad esempio i reumatismi), ma anche contro: asma, cancro, stipsi, diabete, diarrea, epilessia, mal di stomaco, ulcere intestinali; spasmi intestinali, mal di testa, patologie cardiache, problemi di pressione alta, calcoli renali, ritenzione idrica, disturbi della tiroide, infezioni fungine, virali, parassitarie e batteriche.

La moringa oleifera è la specie più coltivata della moringa, che è l’unico genere della famiglia delle moringaceae. Si tratta di una pianta dalla rapida crescita, resistente alla siccità. La classificazione scientifica di questa pianta è la seguente:

Ordine: Brassicales;
Famiglia: moringaceae;
Genere: moringa;
Specie: moringa oleifera;

 

Gli usi

La moringa è anche usata per ridurre il gonfiore, aumentare il desiderio sessuale (possiede difatti proprietà afrodisiache), rafforzare il sistema immunitario e aumentare la produzione di latte nelle donne che hanno appena partorito. Alcune persone lo usano come integratore. Ma non solo: la moringa è talvolta applicata direttamente sulla pelle come un anti-germi o come astringente, inoltre viene spalmata localmente per il trattamento di ascessi, piede d’atleta, forfora, malattie gengivali (come le gengiviti), morsi di serpente, verruche e ferite in generale.

L’olio di semi di moringa viene utilizzato in alimenti, profumi e prodotti per la cura dei capelli, ma anche come lubrificante per le auto e, soprattutto, la moringa è un’importante fonte di cibo in alcune parti del mondo perché può essere coltivata a buon mercato e facilmente, le sue foglie sono ricche di vitamine e minerali dopo l’essiccazione: la moringa viene utilizzata in India e in Africa da chi si occupa dei programmi di alimentazione per combattere la malnutrizione. I frutti dei baccelli ancora verdi vengono preparati in modo simile ai fagioli, mentre i semi vengono rimossi dai baccelli più maturi e cotti come piselli, oppure arrostiti.

Le foglie possono essere cotte e utilizzate in cucina come gli spinaci, ma anche in versione essiccata e polverizzata si possono usare come condimento. La moringa è una pianta estremamente generosa perché anche ciò che resta dei semi dopo l’estrazione dell’olio, è utile come fertilizzante e serve anche per purificare l’acqua, ovvero per rimuovere il sale dall’acqua di mare.

Le proprietà della moringa

La moringa contiene proteine, vitamine e minerali e funziona come un antiossidante, ovvero si occupa di proteggere le cellule da eventuali danni. Di seguito le indicazioni terapeutiche:

Per aiutare a contrastare l’asma. Da un primo studio emerge che, assumere 3 grammi di moringa due volte al giorno per tre settimane, può aiutare con la riduzione dei sintomi di asma e con la gravità degli attacchi di asma negli adulti.
Per aumentare la produzione di latte materno. Dai primi dati disponibili sembra che l’assunzione di 250 mg di un integratore a base di moringa specifico (Natalac) due volte al giorno dopo il parto sia in grado di aumentare la produzione di latte materno.

Per tutte le seguenti patologie sono necessari invece ulteriori studi, per valutare l’effettiva efficacia dell’uso della moringa.

1. Anemia.
2. Artrite.
3. Cancro.
4. Stipsi.
5. Controllo delle nascite.
6. Diabete.
7. Diarrea.
8. Epilessia.
9. Mal di stomaco e gastrite.
10. Stomaco e ulcere intestinali.
11. Mal di testa.
12. Patologie cardiache.
13. Alta pressione sanguigna.
14. Calcoli renali.
15. Gonfiore (causato da infiammazione).
16. Disturbi della tiroide.
17. Infezioni.
18. Integratore alimentare e per stimolare le difese immunitarie.
19. Afrodisiaco.
20. Altre condizioni.

Idem per quelle che richiedono uso topico e ad applicazione diretta sulla pelle:

1. Piede d’atleta.
2. Forfora.
3. Verruche.
4. Infezioni della pelle.
5. Morsi di serpente.
6. Gengivite.
7. Altre condizioni.

 

La pianta di moringa

La moringa oleifera è un albero sempreverde, a rapida crescita e a foglie decidue. Può raggiungere un’altezza di 10-12 m e il tronco può raggiungere un diametro di 45 cm.

La corteccia è di colore grigio-biancastro ed è circondata da sughero. I giovani germogli hanno un colore violaceo o bianco-verdastro somigliante ad una corteccia un po’ pelosa. L’albero ha rami fragili e fronde cadenti, il fogliame ha un aspetto piumato.

I fiori sono profumati e sono formati da cinque petali sottilmente venati bianco-giallastri. I fiori sono lunghi circa 1-1,5 cm e 2 cm di larghezza, crescono su esili steli a grappoli che hanno una lunghezza di 10-25 cm. La fioritura inizia entro i primi sei mesi dopo la semina.

Nelle regioni fresche, la fioritura si verifica solo una volta l’anno, tra aprile e giugno. Nelle regioni dove è più costante la temperatura e con precipitazioni costanti, la fioritura può avvenire due volte o anche tutto l’anno. Il frutto è appeso, assomiglia ad una capsula di 20-45 cm colore marrone scuro, con semi tondi del diametro di circa 1 cm. I semi sono di colore biancastro simile a fogli di carta e vengono dispersi dal vento e dall’acqua.

Nella coltivazione, si taglia l’albero ogni anno a 1-2 metri di altezza, per farlo ricrescere e in modo che i baccelli e le foglie rimangano a portata di mano.

Informazioni nutrizionali della pianta di moringa

Una foglia di moringa oleifera, cruda, ha i seguenti valori nutrizionali (per 100 g). Le percentuali sono approssimate basandosi sui consigli dell’USDA database (Stati Uniti), dosaggio riferito a soggetti adulti.

Energia 64 kcal (270 kJ)
Carboidrati 8.28 g
Fibra 2.0 g
Grasso 1.40 g
Proteina 9.40 g
Acqua 78.66 g
Vitamina A equiv. 378 mg (47%)
Tiamina (vit. B1) 0,257 mg (22%)
Riboflavina (Vit. B2) 0.660 mg (55%)
Niacina (Vit. B3) 2,220 mg (15%)
Acido pantotenico (Vit. B5) 0.125 mg (3%)
Vitamina B6 1.200 mg (92%)
Folati (Vit. B9) 40 mg (10%)
Vitamina C 51.7 mg (62%)
Calcio 185 mg (19%)
Ferro 4.00 mg (31%)
Magnesio 147 mg (41%)
Manganese 0.36 mg (17%)
Fosforo 112 mg (16%)
Potassio 337 mg (7%)
Sodio 9 mg (1%)
Zinco 0,6 mg (6%)

Un baccello di moringa oleifera, crudo, ha i seguenti valori nutrizionali (per 100 g). Le percentuali sono approssimate basandosi sui consigli dell’USDA database (Stati Uniti), dosaggio riferito a soggetti adulti.

Energia 37 kcal (150 kJ)
Carboidrati 8.53 g
Fibra 3.2 g
Grasso 0.20 g
Proteina 2.10 g
Acqua 88.20 g
Vitamina A equiv. 4 mg (1%)
Tiamina (vit. B1) 0,0530 mg (5%)
Riboflavina (Vit. B2) 0,074 mg (6%)
Niacina (Vit. B3) 0,620 mg (4%)
Acido pantotenico (Vit. B5) 0,794 mg (16%)
Vitamina B6 0.120 mg (9%)
Folati (Vit. B9) 44 mg (11%)
Vitamina C 141.0 mg (170%)
Calcio 30 mg (3%)
Ferro 0,36 mg (3%)
Magnesio 45 mg (13%)
Manganese 0,259 mg (12%)
Fosforo 50 mg (7%)
Potassio 461 mg (10%)
Sodio 42 mg (3%)
Zinco 0.45 mg (5%)

Molte parti della pianta di moringa sono commestibili e gli usi, come cibo, variano ampiamente:

– i baccelli non ancora maturi dei semi, in Asia e Africa;
– le foglie, in Cambogia, Filippine, India del Sud, Sri Lanka e Africa;
– i semi maturi;
– l’olio ricavato dalla spremitura dei semi maturi;
– le radici.

In alcune regioni, i baccelli sono più comunemente consumati, mentre in altre le foglie sono la parte più utilizzata. I fiori sono commestibili quando cotti e si dice che il loro gusto assomigli a quello dei funghi. Altre parti come: corteccia, linfa, radici, foglie, semi, olio e fiori sono utilizzati nella medicina tradizionale in diversi paesi. In Giamaica, la linfa viene utilizzata per produrre un colorante naturale blu.

Le foglie sono la parte più nutriente della pianta, in quanto ricche di vitamine del gruppo B, vitamina C, pro vitamina A (come il beta-carotene), vitamina K, manganese e proteine, tra gli altri nutrienti essenziali. Rispetto ad alimenti comuni particolarmente ricchi di questi elementi (riferiti a 100 g di peso da fresco), le foglie di moringa cotte sono fonti maggiori di queste stesse sostanze nutrienti. Osservate le differenze:

Elementi nutritivi                        Alimento comune                     Valori            Foglie di moringa (valori)
Vitamina A (beta-carotene)               Carota                                 8.3 mg               17.6 mg
Calcio                                                     Latte                                  300 mg              2185 mg
Potassio                                                 Banana                              358 mg              1236 mg
Proteine                                                 Yogurt                                    8 g                     29.4 g
Vitamina C                                            Arancio                                53 mg                  52 mg

– Le foglie di moringa possono essere cotte e utilizzate come si userebbero i normali spinaci; oltre ad essere utilizzate fresche, sempre come loro sostituto, vengono comunemente essiccate, frantumate e ridotte in una polvere utilizzata in zuppe e salse. Ma fate attenzione: come con la maggior parte degli alimenti, la moringa perde una parte del valore nutrizionale se viene riscaldata ad una temperatura superiore a 60° C.

– I baccelli non ancora maturi, sono comunemente consumati in Asia meridionale e vengono bolliti assieme al curry fino a quando diventano morbidi. Anche il seme viene bollito e rimane particolarmente ricco di vitamina C, che di solito diminuisce in cottura. Inoltre, sono anche una buona fonte di fibra alimentare, potassio, magnesio e manganese.

– I semi, rimossi dai baccelli maturi, vengono consumati come si cucinano i piselli oppure arrostiti, e contengono alti livelli di vitamina C, moderate quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali.

– Dai semi maturi si ricava un 38-40% di olio commestibile ricco di un’alta concentrazione di acido behenico. L’olio raffinato è di colore chiaro e inodore, che difficilmente diventa rancido. La buccia del seme, dopo l’estrazione dell’olio, può essere utilizzata come fertilizzante o come agente per purificare l’acqua. L’olio di semi di moringa può essere usato anche come biocarburante.

– Le radici vengono triturate e utilizzate come condimento, allo stesso modo di come si usa il rafano; tuttavia, contengono un alcaloide che ha potenziali proprietà paralizzanti del sistema nervoso, quindi ci sentiamo di sconsigliarla.

 

L’uso della moringa nella lotta alla malnutrizione

I prodotti delle piante di moringa vengono utilizzati per combattere la malnutrizione, soprattutto tra i neonati e le madri in fase di allattamento: alcune organizzazioni non governative, in particolare Tree for Life International, The Christian and Missionary Alliance e Church World Service, nei partenariati volontari per l’Africa occidentale e per i Tropici, hanno sostenuto l’uso dei prodotti derivati dalla pianta di moringa, poiché “le sue proprietà nutrizionali sono ormai così note che ci sono ormai pochi dubbi sul beneficio per la salute in situazioni in cui la fame è un grave problema” come ha dichiarato recentemente uno dei loro portavoce.

La pianta di moringa è particolarmente utile come fonte di cibo nei tropici perché l’albero è in piena foglia al termine della stagione secca, quando gli altri alimenti sono generalmente scarsi.

 

L’uso della moringa in cucina

La pianta di moringa ha numerose applicazioni in cucina, in ogni paese: può essere addirittura conservata ed esportata. In Bangladesh viene usata per un’ampia varietà di piatti a base di curry, mescolandola con noce di cocco, semi di papavero e senape, facendola bollire fino a quando i baccelli diventano leggermente morbidi e vengono consumati direttamente senza alcun ulteriore elaborazione o cottura.

È inoltre utilizzata in molti piatti tipici: sambars, kormas e dals, ma viene anche usata per insaporire cotolette e altre ricette. I semi dei baccelli maturi vengono utilizzati per preparare delle minestre, mentre le foglie più giovani possono essere o fritte assieme ai gamberi o aggiunte come condimento nella zuppa di pesce. Ci sono diversi piatti tradizionali della Cambogia a base di foglie dell’albero di moringa, dai nomi esotici e strani come daum m’rum e korko (zuppa di verdure miste).

Poiché si tratta di uno degli ortaggi preferiti dai cambogiani, tradizionalmente si coltivano alberi di moringa vicino alle case. I baccelli vengono anche usati per produrre curry agrodolce o, in altre zone, un curry piccante. Le foglie, tritate finemente, sono utilizzate anche come contorno per piatti di verdure e insalate, al posto del coriandolo, ma possono essere anche fritte e mescolate con le patatine e il tonno (piatto delle Maldive), cipolle e peperoncini secchi. In un’altra zona delle Maldive, serve a preparare una zuppa con riso, che viene consumata soprattutto a colazione durante il mese del Ramadan.

Nella regione indiana del Punjab, i suoi fiori vengono prima separati dallo stelo, poi bolliti, schiacciati e cotti; i baccelli verdi, le foglie e i fiori sono utilizzati anche in svariati piatti thailandesi, come curry, fritture, zuppe, frittate e insalate. Uno dei piatti più tradizionali è il curry thailandese preparato coi baccelli di moringa e pesce.

Nelle Filippine, le foglie di moringa sono comunemente aggiunte al brodo come semplice zuppa, ma possono essere utilizzate anche come ingrediente in alcuni piatti tipici, come la tinola, un piatto a base di pollo con brodo, foglie di moringa, e papaya. Le foglie possono anche essere trattate con olio di oliva e sale per una salsa simile al pesto, che è diventata popolare nella cucina di questo paese.

Il succo di moringa può essere miscelato con succo di limone, per preparare ghiaccioli o bevande fredde e forse risulta più appetibile per coloro che non amano le verdure. Nel 2007, il senatore filippino Loren Legarda ha promosso una campagna per la divulgazione dell’uso della pianta di moringa e ha chiesto al Governo di rendere la moringa una delle sue colture prioritarie, citando uno studio/rapporto della Plant Industry sul suo contenuto nutrizionale.

 

 

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